17 Novembre 2017

Servizi Innovativi e Terapie Non Farmacologiche nelle Demenze: Quali Evidenze

Non vi è alcun dubbio sul fatto che la malattia di Alzheimer e le demenze in generale rappresentino una delle principali sfide per i sistemi sanitari e sociali dei paesi definiti in passato “avanzati”. La dimensione epidemiologica del fenomeno e le linee di tendenza che vanno verso un progressivo aumento della prevalenza delle diverse forme di demenza, unite all’impatto che tali condizioni esercitano sul paziente ed il nucleo sociale di riferimento, fanno sì che tutti i sistemi sociali e sanitari debbano elaborare strategie per erogare servizi sostenibili ed efficaci. Per questo l’evento mira ad offrire uno sguardo d’insieme sulla realtà delle demenze e dell’assistenza a chi ne è coinvolto. Si propone una visione unitaria del fenomeno, comprendente le dinamiche epidemiologiche così come quelle biologiche, l’assistenza e la sua organizzazione, il ruolo delle famiglie e del contesto sociale più ampio. Si vuole presentare una sintesi ragionata dello stato dell’arte in materia, tradurre l’analisi della realtà attuale in indicazioni su come migliorarla. Il percorso si articola, in due passaggi strettamente collegati, dalla disamina della situazione attuale si giunge, infatti, all’elaborazione di indicazioni, operative e fattibili, su come migliorare le risposte in campo. Analisi e proposta non possono esistere l’una senza l’altra. Sarà utilizzato un approccio al cambiamento fattivamente costruttivo ponendo l’attenzione su un “costruttivo presente” che permetta di assicurare un’assistenza adeguata, purché si guardi con determinazione alle possibilità che si aprono e alla continua manutenzione dei sistemi organizzati attraverso gli studi, la formazione, l’implementazione delle tecnologie più appropriate, l’attenzione agli operatori. Ampio spazio verrà dedicato alla disamina di trattamenti non farmacologici innovativi che possono coinvolgere non solo la persona affetta da Alzheimer ma anche i famigliari e caregiver nei diversi stadi di malattia. Infatti l’evento è strutturato in modo da consentirne la fruibilità da chiunque sia – a vario titolo – coinvolto nell’assistenza agli anziani con demenza.