Il gioco della sabbia

IL GIOCO DELLA SABBIA

Il "Gioco della Sabbia" è un metodo di una originale applicazione del pensiero dei bambini ed anche degli adulti.

Il materiale utilizzato per lavorare con questo metodo consiste in un angolo adibito con scaffalature in cui vengono ordinati numerosi oggetti in miniatura secondo varie categorie (esseri umani, animali, case, mezzi di trasporto, alberi, ecc...). Questo materiale viene utilizzato dal paziente dentro una cassetta contenente sabbia.

Il filo conduttore di questa forma di terapia è il concetto di "spazio libero" e nello stesso tempo "protetto", riconducibile al termine alchemico di "Témenos", il luogo dove possono essere essere riunite tutte le parti scisse della personalità e dove si possono sperimentare nuove possibilità e scoprire una nuova dimensione di sé.

Tra i numerosi oggetti messi a disposizione, il paziente sceglie quelli che costituiscono delle immagini significative e che rappresentano in quel momento il "linguaggio" della sofferenza psichica inesprimibile verbalmente.

Il "quadro di sabbia" che ne scaturisce è una sintesi di interno ed esterno, di psico soggettivo e psico oggettivo. Il "Gioco della Sabbia" è un mezzo molto valido per il trattamento analitico dei bambini, adolescenti ed anche di adulti: incoraggia il paziente a prestare una maggiore attenzione, veicolata dalle immagini, alle proprie risorse poco sviluppate, ai propri sentimenti e desideri. Attraverso la rappresentazione scenica il paziente descriverà, prima o poi, ciò che ha difficoltà ad esprimere, perché non può o non vuole dirlo, e contenuti indistinti, possono trovare la chiarificazione attraverso una raffigurazione visibile.

il "Gioco della Sabbia" è stato ideato dalla zurighese Dora Maria Kalff, allieva di C.G. Jung ed è assicurata nel Poliambulatorio Témenos da uno psicologo esperto di detta terapia.